Data di pubblicazione dello standard di origine in vigore: 29.01.1999.Traduzione: Dr. Concetta Maddalena - Dr. Massimo Inzoli. Origine: Repubblica Argentina. Utilizzo: Cane da caccia grossa. Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi, cani da montagna e Bovari svizzeri. Sezioni 2.1 Molossoidi, tipo dogo. Senza prove di lavoro.
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CRANIO:
Massiccio, convesso sia in senso longitudinale che trasversale, per via del rilievo formato dai muscoli masticatori e della nuca.
MUSO:
Della stessa lunghezza del cranio, vale a dire che la linea che unisce le due apofisi orbitali si troverà a uguale distanza dall'occipite, come dal bordo alveolare della mascella superiore.
(Abbiamo separato il cranio dal muso ma, entrambi, costituiscono la testa del dogo argentino , nella quale si condensa la tipicità della razza. La testa è del tipo mesocefalo; deve avere un profilo convesso-concavo, cioè il cranio sarà convesso per via dell'inserimento dei muscoli masticatori, com'è classico nei cani da presa del tipo masticatore, mentre il muso sarà leggermente concavo, come è consueto nei cani di grande olfatto.
Cranio da masticatore e muso da olfattivo, perchè esiste un'interazione funzionale: la capacità di seguire la traccia nel vento. Gli archi zigomatici sono molto separati dal cranio, con una fossa temporale ampia, per facilitare l'inserimento del muscolo temporale, uno dei più importanti per la fase di masticazione).
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Como todas las razas caninas, y más en el Dogo Argentino por ser una raza que recién desde hace pocos años figura en las exposiciones, comienza a haber ya discrepancias entre los jueces respecto a cómo debe ser y cómo no debe ser la cabeza, el cuello, la cola o el cuerpo de nuestro Dogo.
Ello nos obliga a un ligero glosario del standard, para que jueces y aficionados se orienten.
Con las fotografías y dibujos que publicamos y la explicación del standard aprobado por el Club de Criadores del DOGO ARGENTINO, que fuera confeccionado por el creador de la raza, ya no quedan posibilidades de discrepancias respecto al "canon" con que debe juzgarse a los dogos y la meta a que debe aspirar todo criador responsable y consciente, de la primera raza criolla.
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| ATTUALE (1999) |
PRECEDENTE (1973) |
ORIGINALE (1948) |
Aspetto generale:
Molossoide. Normotipo. Mesomorfo. Macrotalico (senza arrivare al gigantismo). |
Non viene definito |
Aspetto generale:
Normotipo. Mesomorfo. Macrotalico
(taglia media). |
Proporzioni:
L'altezza al garrese corrisponde a quella della groppa.
L'altezza del torace raggiunge il 50% dell'altezza al garrese.
La lunghezza scapolo-ischiatica supera del 10% l'altezza al garrese. |
Non vengono specificate. |
Non vengono specificate. |
Temperamento:
Gioioso, fedele ed affettuoso, non diffidente, abbaia poco.
Nella caccia è furbo e silenzioso, coraggioso e molto agguerrito. |
Non viene descritto |
Temperamento:
Batte il terreno in silenzio.
Deve essere coraggioso. |
Cranio:
Massiccio, convesso nel senso antero-posteriore e trasversale.
La protuberanza occipitale svanisce di fronte al grande sviluppo dei muscoli della nuca. |
Cranio:
Massiccio, convesso sia in senso longitudinale che trasversale, per via del rilievo formato dai muscoli masticatori e della nuca. |
Cranio:
Massiccio, convesso in senso longitudinale e trasversale per via del rilievo formato dai muscoli masticatori e della nuca. La Cresta Occipitale non deve notarsi in quanto coperto dai potenti muscoli della nuca. |
Mascelle:
Senza prognatismo superiore o inferiore. I denti sono grandi, ben sviluppati, allineati in modo regolare, saldamente impiantati e di un bianco immacolato senza carie.
Si ricerca una dentatura completa.
La regolarità delle arcate dentarie è d'importanza fondamentale. Chiusura a tenaglia, chiusura a forbice ammessa. |
Mascelle:
Denti ben radicati e grandi.
Non riveste importanza il numero dei molari, mentre è molto importante osservare l'omogeneità delle arcate dentali. Non devono esserci carie ne prognatismo superiore o inferiore e i canini, grandi e bianchi, devono incrociarsi perfettamente nell'atto di fare presa. |
Mascelle:
Ben intersecate tra loro senza prognatismo. Denti forti e di grandi dimensioni. |
Linea superiore:
Orizzontale. Il garrese e la punta dell'anca sono alla stessa altezza; essi sono i due punti più rilevati. |
Linea superiore:
Più alta al garrese,declina dolcemente verso la regione lombare. |
Linea superiore:
schiena alta e molto forte, con grandi rilievi muscolari.
Colonna vertebrale più alta verso la spalla e inclinata lievemente verso la groppa. |
Petto:
Largo e ben disceso; la punta dello sterno si trova alla stessa altezza della punta della spalla (articolazione scapolo-omerale) e la linea inferiore del torace è a livello dei gomiti |
Petto:
Ampio, profondo, dà la sensazione di avere una grande capacità polmonare. Vista di fronte, la linea sternale deve scendere sotto i gomiti.
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Petto:
Ampio e profondo. Linea inferiore del torace oltrepassa la linea dei gomiti in modo da contenere grandi polmoni. |
Coda:
Forma di sciabola, spessa e lunga, raggiunge i garretti senza superarli. |
Coda:
Lunga e grossa, non deve scendere oltre la punta superiore del garretto.
Si alzerà durante la lotta, con continui movimenti laterali. |
Coda:
Lunga, portata alta e in arco.
La lunghezza non arriva ai garretti. Durante il combattimento è alta, in continuo movimento laterale. |
Taglia:
Per i maschi: da 62 a 68 cm.
Per le femmine: da 60 a 65 cm. Squalifica per i soggetti inferiori ai 60 cm e superiori ai 68 cm. |
Taglia:
Dai 60 ai 65 centimetri al garrese. Tra più esemplari pregevoli, si dovrà sempre preferire quello di maggiore altezza senza cadere nel gigantismo. Squalifica per i soggetti inferiori ai 60 cm. |
Taglia:
Taglia media. Per la riproduzione scegliere gli esemplari di maggior taglia. |
Andatura:
Agile e sciolta. Non appena l'interesse del cane viene risvegliato, l'andatura cambia notevolmente carattere;
si rialza e le reazioni diventano rapide. |
Non viene descritta |
Non viene descritta |
Difetti da squalifica:
Tartufo depigmentato.
Prognatismo superiore o inferiore.
Occhi blu o di colore diverso (eterocromia).
Sordità.
Pelo lungo.
Più di una macchia di colore sulla testa. Macchie di colore sul corpo.
Altezza inferiore a 60 cm e superiore a 68 cm.
Aggressività. |
Difetti da squalifica:
Occhi gazuoli, sordità, macchie sul pelo, pelo lungo, naso bianco o molto macchiato di bianco, prognatismo, labbro pendulo, testa da levriero, orecchie lunghe, altezza al garrese inferiore ai 60 cm, più di una macchia sul muso e ogni sproporzione fisica. |
Difetti da squalifica:
Occhi mazzuoli.
Sordità
Macchie di pelo nel corpo.
Pelo lungo.
Tartufo bianco.
Prognatismo.
Labbro pendulo.
Ogni sproporzione corporea. |
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Commento Standard Dogo Argentino |
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MOTIVI PER I QUALI IL DOGO ARGENTINO NON DEVE CONSIDERARSI "MOLOSSO"
Si considerano molossoidi i cani il cui cranio ha caratteristiche diverse da quello della nostra razza, dato che loro hanno muso corto, cioè non mantengono la proporzione della testa dei nostri esemplari, giacché cranio e la testa devono conservare la stessa lunghezza. Questa sarebbe la differenza fondamentale e sappiamo che nella testa sta la tipicità di una razza.
La testa dei molossi massiccia, di forma cubica o arrotondata, orecchie piccole e pendenti, muso corto, labbra lunghe e pendenti, palpebre pronunciate, stop profondo e marcato, corpo robusto, generalmente hanno cinque dita lunghe e quasi mai sono buoni atleti. Non sono cani dal carattere nevrile ma piuttosto lenti nelle loro azioni. Questa è un'altra differenza per la quale entra in collisione con le stesse prescrizioni dello standard attuale. Anche se il nostro dogo argentino ci deve suggerire un‘immagine di forza e resistenza, non ci deve mai dare l'impressione di essere un cane "amastinado" o con I'aspetto di un Rottweiler, non deve nemmeno sembrare un cane molto veloce, perché anche quel tipo di cane è in contrasto con i tratti tipici della nostra razza.
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